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lunedì 2 agosto 2010

Auto elettriche demolite

Oggi volevo segnalarvi un interessante video pubblicato da un amico, Maurizio, che accende un'altra lampadina nel buio mondo delle auto elettriche e ci permette di avere una visione sempre più illuminata sul perchè non circolino auto elettriche nelle nostre strade, nonostante lo stato della nostra tecnologia è a un punto tale da permetterci già da tempo di poterle utilizzare come alternativa alle auto a benzina, soprattutto nelle città.



Fonte: Kikkosweb

martedì 29 giugno 2010

Gli assassini del mare

Cattiva depurazione, inquinamento e cemento abusivo sono i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire. Persistenti sacche d'illegalità a danno delle coste e dell'ecosistema marino, sulle quali, come ogni anno, Legambiente fa il punto nel suo rapporto Mare Monstrum. L'edizione 2010 del dossier è stata presentata a Venezia, in occasione della partenza della Goletta Verde, la storica campagna di monitoraggio delle acque marine dell'associazione ambientalista. L'abusivismo edilizio cresce del 7,6% rispetto all'anno precedente e l'inquinamento derivante da scarichi fognari illegali, cattiva depurazione e inquinamento da idrocarburi addirittura del 45%. I sequestri aumentano del 46,2% passando dai 4.049 del 2008 ai 5.920 del 2009. Calano invece del 40% circa i reati accertati fra la costa e il mare, 8.937 infrazioni nel 2009 a fronte delle 14.544 del 2008, un calo determinato soprattutto dalla riduzione di reati accertati nel campo della pesca (-72,4%) e della nautica da diporto (- 76,6%). 

martedì 4 maggio 2010

I cari detersivi biologici

I detersivi sono sempre stati una delle principali fonti di inquinamento sia per la natura, sia per noi stessi. Le sostanza tossiche contenute al loro interno, infatti, contribuiscono a distruggere gli ecosistemi acquatici e provocano danni non solo alla nostra pelle, ma anche a tutto il corpo che involontariamente e quotidianamente ne assorbe una piccola ma costante quantità. Pensiamo ad esempio alle posate o alla verdura lavata in pentole pulite con detergenti tradizionali, per quanto possiamo sciacquarle non riusciremo mai a eliminare definitivamente le sostanze tossiche contenute nei detergenti. Uno dei tanti nodi da sciogliere per risolvere il problema dell'inquinamento è, quindi, quello di cercare di utilizzare detersivi che non contengono sostanze tossiche: detersivi biologici.

L'obiezione che maggiormente e artificiosamente viene fatta contro l'utilizzo dei detersivi biologici riguarda la loro scarsa economicità, cari al pianeta e al portafoglio. In genere questo tipo di obiezione viene sollevata per tutti i prodotti biologici e che fanno bene al nostro pianeta. Pertanto la mia risposta non potrà essere diversa da quella che darei per tutto il mondo biologico.

SI! E' vero, i detersivi ecologici costano di più di quelli convenzionali.

"Ah! Ma allora è inutile che perdiamo tempo - direte voi - con questa crisi non arriviamo a fine mese per mangiare, figuriamoci se possiamo permetterci di spendere qualcosa in più per lavare due piatti".

Non fa una piega e vi posso assicurare che vi capisco benissimo. Quando a fine mese riceviamo il nostro sospirato stipendio e da questo ci togliamo le spese per il cibo, acqua, luce e gas, telefono e telefonino, l'auto senza la quale non riusciamo a muoverci, il parente che si sposa, il figlio che ha rotto l'ennesimo paio di scarpe, alla fine rimane poco o niente.

La questione però è un'altra. Nessuno, compreso il sottoscritto, dice che bisogna preferire l'acquisto del detersivo ecologico a quello dell'omogeneizzato per il bambino. La questione è quella di cominciare ad entrare nell'ordine di idee di dover dedicare una piccola parte delle nostre entrate per investire sulla salute dell'ambiente. Investire non spendere, perché acquistare un detersivo ecologico non è una spesa!

La spesa è quella che saremo costretti a sostenere per sopportare le conseguenze di non aver investito oggi. Allo stesso modo oggi stiamo pagando per i mancati investimenti nell'ambiente della generazione precedente. Volendo fare un esempio che può sembrare banale ma che vuole essere solo una semplificazione, con l'uso smodato di detergenti abbiamo distrutto o inquinato molte specie di pesci che oggi siamo costretti a pagare il doppio per la diminuzione dell'offerta, per non parlare delle sostanze nocive che contengono per aver nuotato in acque inquinate; facciamo giocare i nostri bambini su pavimenti puliti con sostanze tossiche che vengono a contatto con la pelle favorendo la formazione di allergie e altre patologie che saremo poi costretti a curare acquistando medicinali sempre più costosi. Oggi spendiamo molto di più di ieri per cibo e medicine solo perché ieri non abbiamo voluto investire.

Eccoli! Sento già gli epiteti di quanti in questo momento mi stanno dando del catastrofista. Chissà perché ogni volta che qualcuno mette in guardia sulle conseguenze di una cattiva azione gli si dà sempre del catastrofista. Voglio dare un consiglio a qualche eventuale bambino che sta leggendo questo post: se state giocando a fare l'equilibrista sul muro di cinta del soffitto di casa vostra e i vostri genitori vi dicono che potreste cadere giù, voi dite che sono dei catastrofisti, così forse per non sentirsi tali ve lo lasceranno fare. Scherzo, ovviamente, bambini scendete da quel muro. Ma tutto questo per dire che se non ci mettiamo in testa una buona volta di destinare oggi una piccola parte del nostro reddito per l'acquisto di detersivi ecologici, domani non ci pagheranno abbastanza per sostenere il costo di questo rifiuto.

Non mi rivolgo a chi effettivamente vive in condizioni di indigenza perché ha perso il posto di lavoro o non ne ha mai avuto, ma a coloro che riescono grazie alle loro entrate ad avere quel poco in più da dedicare alle spese non indispensabili, ammesso che tutelare la nostra salute possa considerarsi una spesa non indispensabile. Se state leggendo questo post, vuol dire che avete un computer e una linea telefonica con la connessione ad internet. Se potete permettervi di avere ciò vi assicuro che potete permettervi di acquistare anche un detersivo ecologico ogni tanto.

Per oggi penso che possiamo fermarci qui, ma in futuro continuerò a parlare di detersivi biologici, cercando di dare qualche consiglio sul loro uso e sul loro acquisto e dimostrando così che sono a portata delle nostre tasche, molto di più di quelli convenzionali.

giovedì 15 aprile 2010

Il negazionismo ambientale dei senatori anti Kyoto

Pare proprio che in questi giorni il Parlamento si stia impegnando seriamente per dare una mano al nostro Pianeta, una mano a morire. Dopo l'estensione della stagione venatoria approvata dalla Commissione Agricoltura alla Camera dei deputati, al Senato è stata approvata la famosa mozione dei senatori anti Kyoto, presentata dal senatore D’Alì, che chiedeva al Governo di impegnarsi in favore della riorganizzazione dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) e della sostituzione dell’Accordo Europeo sul 20-20-20 con uno che contenesse impegni meno gravosi per l'Italia rispetto a quelli finora sostenuti dai Commissari europei all'ambiente succedutisi nel tempo. Ma il Governo non ci sta! Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo punta i tacchi e in una nota fa sapere che "Per il governo parlano gli atti ufficiali e gli accordi sottoscritti  in tutte le sedi internazionali. Per il governo parla una politica coerente a sostegno delle fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica, e i risultati ottenuti nella riduzione delle emissioni inquinanti". Il Ministro non li ha indicati ma se qualcuno fosse a conoscenza dei risultati ottenuti nella riduzione delle emissioni inquinanti  vorrebbe essere così gentile da segnalarmeli? Non mancherò di pubblicarli. Grazie!