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giovedì 22 luglio 2010

EcoPatente: insegnare a guidare in modo intelligente.

Dopo il successo della prima edizione di EcoPatente, che da ottobre 2009 a febbraio 2010 ha coinvolto 700 autoscuole e consegnato oltre 11.000 ecopatenti, Legambiente ripropone l'iniziativa anche quest'anno in collaborazione con la Confederazione delle autoscuole riunite e consulenti automobilistici (Confarca) e patrocinato dal ministero dell’Ambiente e della Gioventù. Fino al prossimo febbraio, infatti, presso le autoscuole aderenti all'iniziativa, i "neo patentandi" possono seguire un percorso parallelo oltre al tradizionale corso di guida.

L'EcoPatente non sostituisce la normale patente ma premia l'utilizzo intelligente, corretto ed ecosostenibile delle vetture, insegnando le tecniche per guidare ottimizzando il consumo di carburante.
Per ottenerla è necessario partecipare a un corso in una delle autoscuole segnalate sul sito del progetto cui è stato consegnato loro un kit didattico sull'ecoguida e, al termine del corso, rispondere correttamente a un questionario. È previsto anche per i patentandi la partecipazione ad un concorso a estrazione che, come nella scorsa edizione, premierà sia l’alunno sia la scuola guida con una una Fiat 500 Pure O2 e sconti benzina presso rifornitori Agip.

«Sensibilizzare i giovani sui temi ambientali - ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - è uno dei cardini della nostra attività. Attirare l'attenzione dei futuri automobilisti sulla questione della mobilità, dei consumi, dell'inquinamento dell'aria e intervenire sulla qualità della vita in città è diventata una priorità».

Speriamo che un domani questo tipo di insegnamento diventi una prassi normale per le autoscuole, senza la necessità di ricorrere ad iniziative apposite per imparare a guidare in modo intelligente.

sabato 24 aprile 2010

L'acqua non si vende!

Da oggi "migliaia di donne e uomini liberi raccoglieranno le firme per i tre referendum che dicono sì all'acqua pubblica". E' quanto si legge in una nota dal Forum dei movimenti per l'acqua e delle altre realtà promotrici dei referendum (comitato promotore su www.acquabenecomune.org) che si sono posti l'obiettivo di 50mila firme nei primi due giorni di raccolta. Ci saranno centinaia di banchetti e decine di iniziative riempiranno le piazze delle città e dei paesi. La data di inizio della raccolta firme non è casuale. Nel fine settimana dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, infatti, le parole d'ordine saranno "Liberiamo l'acqua".

L’acqua dev’essere considerata bene comune e dev’essere sottratta ai processi speculativi, è estremamente pericoloso rimettere la possibilità di erogare un servizio pubblico solo se esiste la possibilità di trarre da questo guadagno. Il Governo nazionale, invece, sordo a qualsiasi proposta per avviare una gestione partecipata e pubblica dell’acqua ha inserito nel decreto Ronchi un articolo sulla “privatizzazione” dell’acqua, che spazza via qualsiasi possibilità di partecipazione e coinvolgimento delle comunità e delle amministrazioni locali nella gestione della risorsa idrica. Le nuove norme, infatti, impongono invece di dismettere entro il 31 dicembre del 2011 ogni tipo di gestione pubblica. In altre parole, il gestore del rubinetto diventa il proprietario dell’acqua.
Dando il servizio di gestione di tutti gli impianti che fanno arrivare l’acqua ai nostri rubinetti, l’obbligo di privatizzazione della gestione comporta di fatto la privatizzazione della risorsa. Dunque poco importa se la legge dice che l’acqua rimane pubblica quando la stessa legge dice che tutti i servizi idrici devono essere privatizzati.

Dal punto di vista normativo, con l’approvazione dei tre quesiti referendari l’affidamento del servizio idrico integrato, ricadrà sotto la disciplina del vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente ‘privo di rilevanza economica’, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.
Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini.
Per sensibilizzare ulteriormente la gente sulla questione il WWF ha lanciato la campagna LiberaFiumi 2010.
Dal Piave al Tagliamento, dall’Arno al Tevere, dal Sarno alle fiumare Calabresi, il prossimo 2 maggio un migliaio di volontari del WWF setacceranno 25 fiumi lungo l’intera penisola, grandi isole comprese. Un grande censimento che consentirà di verificare lo stato di salute delle sponde delle principali “vene blu” del nostro Paese per denunciarne il grave stato di degrado ma, soprattutto, per formulare proposte e valorizzare quanto già di sostenibile ed innovativo si sta facendo lungo i nostri corsi d’acqua ad opera di parchi, associazioni ambientaliste, cooperative per il turismo, agricoltori e amministrazioni pubbliche, per garantire tutela della biodiversità, qualità della vita, sicurezza idrogeologica e un futuro per gli ecosistemi fluviali.

La raccolta delle 500.000 firme necessarie per indire il referendum partirà sabato 24 aprile e proseguirà per tre mesi. L’elenco completo dei banchetti qui

giovedì 22 aprile 2010

La giornata della Terra

Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell'emisfero nord del pianeta, e un'altra in autunno nell'emisfero sud, dedicate entrambe all'ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell'equinozio di primavera, ma è un'osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno. La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone

L'Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l'Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Diverse e importanti sono le iniziative previste per l'occasione del quarantennale. La prima è una petizione rivolta al Congresso degli Stati Uniti affinché introduca un disegno di legge sul clima per avviare una vera rivoluzione energetica. La seconda sarà la marcia ambientalista organizzata per il prossimo 25 aprile al National Mall, a Washington, nella quale prenderanno parte tra gli altri il reverendo Jesse Jackson e il regista James Cameron e che si concluderà con un grande concerto durante il quale si esibiranno Sting, Joss Stone, The Roots, Jimmy Cliff e altri importanti musicisti.
Anche in talia, a Roma, la giornata della difesa dell'ambiente avrà il punto di massima risonanza grazie all'evento Nat Geo Music Live, un concerto gratuito in occasione dell'Earth Day che si terrà a Roma al Circo Massimo. Fra gli ospiti, Pino Daniele e i Morcheeba. Durante il concerto verrà allestito un villaggio dell'Ama, dove i partecipanti potranno imparare cosa vuol dire avere comportamenti "verdi". Per combattere le emissioni di anidride carbonica prodotte dal concerto sarà creata una nuova area verde di 10.000 metri quadrati nel Parco dell'Aguzzano, a Roma, e raccolti fondi per la tutela delle foreste in Madagascar
Sito Italiano della Giornata della Terra

mercoledì 21 aprile 2010

Aria di PrimaveraBio

Dal 16 Aprile al 16 Maggio si svolgerà in tutta Italia la Primaverabio 2010, la campagna nazionale dell'Aiab che porta le famiglie e i consumatori italiani dentro le aziende biologiche di tutta Italia e giunta già alla nona edizione.
Una festa della primavera in cui agricoltori e allevatori apriranno le porte delle loro aziende agli amanti del bio. Per facilitare la partecipazione alla PrimaveraBio, saranno messi a disposizione 25 pullman in partenza dalle principali città di tutte le regioni partecipanti. In questo modo per un giorno i consumatori potranno farsi "controllori" essi stessi della qualità di produzione della filiera bio, e dire "Del bio mi fido!". Il tema di quest’anno sarà infatti, la fiducia del consumatore verso il biologico.
Scegliere il biologico rappresenta per i consumatori un modo importante per contribuire alla difesa della biodiversità animale e vegetale. A questo proposito, nell'ambito della PrimaveraBio, sarà distribuita Gea, la Farfalla della biodiversità. In collaborazione con Eugea, Spin off dell'Università di Bologna, Aiab lancerà questo simpatico gadget il cui ricavato verrà devoluto per finanziare la ricerca in Agricoltura Biologica. Nelle ali di Gea - una farfalla in cartoncino ecologico - sono custoditi i semi del Giardino delle Farfalle Tascabile. Una volta coltivati sul davanzale di casa o sul terrazzo, daranno vita a splendidi fiori che con il loro nettare attirano e nutrono le farfalle, salvaguardando la biodiversità e l'equilibrio dell'ecosistema urbano.
Per informazioni telefonare allo 0645437485, oppure www.primaverabio.aiab.it.

sabato 27 marzo 2010

EARTH HOUR 2010 - L'ora della Terra

Il 27 marzo dalle 20.30 aderisci all’evento globale del WWF – L’ora della Terra.
In tutto il pianeta si spengono le luci per un’ora. La Sfinge e le piramidi egizie, la Torre Eiffel, la Città proibita di Pechino, la Torre di Pisa e la Fontana di Trevi, il Burj Khalifa di Dubai, il Golden Gate Bridge, l'Empire State Building, Las Vegas saranno tra i 1200 luoghi più suggestivi del mondo che rimarranno al buio per un’ora.
La partecipazione è aperta a tutti, chiunque può aderire, uffici, abitazioni, scuole, ecc.
Dalle 20.30 locali nel mondo si celebrerà così l’Earth hour, la campagna promossa dal Wwf per sensibilizzare e affrontare il tema dei cambiamenti climatici. L’“Ora della Terra”, giunta alla quarta Edizione, coinvolgerà ben 127 paesi della Terra, contro gli 88 dell’edizione 2009.
Un appuntamento planetario che quest’anno ha un significato ancora più forte dopo il deludente vertice di Copenhagen, affinché non venga mai abbassata la guardia contro gli effetti del cambiamento climatico.